I cani sono meglio dei gatti, almeno sul fronte delle assicurazioni

Sono meglio i cani o i gatti? Ecco una di quelle domande a cui nessuno sa rispondere e, soprattutto, su cui lo scontro tra proprietari è assicurato. Eppure, nell’eterna “guerra” tra 4 zampe, la battaglia sul fronte delle assicurazioni pare se la sia aggiudicata il cane. Almeno nel Regno Unito, dove il miglior amico dell’uomo batte sonoramente l’altezzoso micio in fatto di polizze assicurative. Infatti, su 9 milioni di cani stimati sul territorio inglese, secondo quanto dichiarato dall’Association of British Insurers (Abi), circa 2,4 milioni di cagnoni sarebbero protetti da una polizza, mentre su 7,9 milioni di felini british, quelli assicurati sarebbero “solamente” 1,2 milioni.

Ma come mai questa disparità? La risposta potrebbe arrivare dalla percezione di salute e indipendenza agli occhi dei proprietari. Mentre il cane è considerato un animale bisognoso di cure costanti del suo umano di riferimento, ed è più incline agli incidenti come l’investimento stradale, il gatto è visto come un essere indipendente e scaltro, raramente coinvolto da malattie o infortuni. Si tratterebbe, tuttavia, di una falsa percezione: anche i felini, infatti, sono frequentemente vittime di incidenti o possono manifestare patologie costose da curare. Senza contare che, in Gran Bretagna, le spese mediche veterinarie possono superare addirittura le quattro cifre.

Anche se, come si legge sulle pagine dell’Independent, a volte le cose non funzionano come dovrebbero. Un esempio è la storia di una proprietaria che non ha potuto ottenere risarcimento per il tumore del suo cane di razza Shih Tzu. La compagnia assicurativa ha sostenuto vi fosse “una condizione preesistente” alla patologia, nonostante dichiarazioni del veterinario sconfessassero questa ipotesi. Un caso isolato, però, perché stando alle statistiche il popolo inglese sembra comunque avere molta fiducia nelle assicurazioni: negli ultimi 7 anni il giro di affari delle polizze per animali è praticamente raddoppiato ed è aumentata in maniera incisiva anche la richiesta di servizi protettivi per cavalli, serpenti e perfino ragni esotici.

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