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Di mamma ce n’è una sola: anche per cani, gatti, ippopotami e lemuri

La Festa della Mamma: una giornata particolare da celebrare con i propri cuccioli. Anche nel mondo animale. Quindi per onorarla degnamente, non c’è niente di meglio che un viaggio virtuale tra mamme e figli di tutte le specie, per scoprire quanto sono importanti le figure materne anche per i 4 zampe. Bene, iniziamo dagli amici cani dove le madri sono indispensabili per la crescita equilibrata del cucciolo. Infatti, proprio la mamma insegna ai piccoli a controllare la propria forza e quindi a non far male, a rispettare il proprio turno per mangiare, a calmarsi e auto controllarsi. Tutto ciò contribuisce a formare correttamente un cane che non avrà problemi a relazionarsi con gli altri. Come per i “cugini” canidi, anche i gatti ricevono i primi insegnamenti di vita proprio dalla madre. Inoltre, per il loro sistema immunitario, è importante assicurarsi che i neonati ricevano il colostro e il latte della madre entro le prime 12 ore dalla nascita.

Un’altra mamma davvero molto protettiva nel mondo animale è quella ippopotamo, sempre pronta a cacciare via chiunque si avvicini al suo piccolo erede. Prima del parto si allontana dal branco e vi ritorna solo dopo circa 2 settimane dalla nascita del cucciolo, periodo necessario per sviluppare con lui un legame indissolubile. A circa un anno di età il giovane ippopotamo inizia a essere indipendente, pur continuando a ricercare il contatto con la madre. Anche tra i leoni le femmine hanno un ruolo davvero speciale. Le madri si occupano della cura dei piccoli e sono molto protettive, farebbero ogni cosa pur di salvare i propri cuccioli dai predatori. A volte capita che una leonessa possa allattare anche i piccoli delle altre femmine del branco. Le madri tengono nascosti i piccoli fino alle 8 settimane di vita che restano dipendenti dalla mamma fino all’età di 16 mesi, quando possono essere considerati adulti.

Pure le mamme di scimpanzé sono davvero amorevoli con i propri figlioli e il loro ruolo è fondamentale sia per la loro sopravvivenza, sia per il raggiungimento di un corretto sviluppo. La madre, infatti, fornisce calore, cibo e protezione fino a 3 anni del piccolo, che inizia ad allontanarsi da lei un po’ alla volta senza mai avventurarsi oltre i 5 metri di distanza. Solo all’età di 5 anni i cuccioli diventano indipendenti. Tra i lemuri sono le femmine a guidare il gruppo, scegliendo i luoghi in cui mangiare e dormire. Quando nasce un piccolo è la madre a prendersi maggiormente cura di lui, ma permette anche ad altre femmine di aiutarla. Nei primi giorni di vita, i piccoli restano aggrappati al ventre della madre, mentre a un mese d’età si spostano sul suo dorso e iniziano a esplorare l’ambiente esterno.

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Redazione

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