L’Esperto risponde: La cardiomiopatia ipertrofica felina

Nella rubrica settimanale di VelvetPets un esperto potrà risolvere i dubbi sulla salute dei vostri amici a quattro zampe. Questa settimana trattiamo la cardiomiopatia ipertrofica felina.

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia molto diffusa nei gatti, che può provocare seri danni alla salute e gravi conseguenze, come il tromboembolismo arterioso. I gatti quali: Ragdoll, Maine Coon, Persiano, Devon Rex, Sphhynx, Cornish rez, sono tra le razze più colpite da questa malattia cardiaca, che ha una trasmissione di tipo autosomico dominante e quindi può colpire maschi e femmine.

La cardiomiopatia ipertrofica, che va sotto l’acronimo di HCM, è una malattia genetica che genera un ingrossamento della parte sinistra del cuore dovuta all’ipertrofia di un ventricolo, che provoca un ristagno di sangue che può col tempo formare pericolosi fenomeni tromboembolici.

L’Esperto risponde: La cardiomiopatia ipertrofica felina

SINTOMI

Tra i sintomi più comuni: vomito, mancanza di appetito, debilitazione, affanno, tosse, respirazione a bocca aperta. Tuttavia bisogna considerare che non tutti i gatti presentano lo stesso quadro sintomatologico.

Sintomi nel gatto con cardiomiopatia ipertrofica e tromboembolismo i sintomi sono:

  • Polso assente
  • Paresi di arti posteriori e anteriori
  • Arti freddi
  • Cianosi a livello del letto ungueale
  • Pallore
  • Ipotermia
  • Insufficienza renale acuta (se il trombo blocca le arterie renali)
  • Insufficienza polmonare (se il trombo si localizza a livello dei vasi polmonari)

Sintomi nel gatto con cardiomiopatia ipertrofica e dispnea

  • Soffio
  • Dispnea
  • Edema polmonare
  • Versamento pleurico

DIAGNOSI E TERAPIA

Per effettuare una corretta diagnosi, bisogna rivolgersi prima di tutto ad un cardiologo specializzato che effettuerà le analisi necessarie per analizzare tutte le possibili cause dell’ipertrofia ventricolare sinistra. I farmaci disponibili per questo tipo di malattia sono in grado di ridurre i sintomi quali edemi, aritmie cardiache o ipertensioni. Tra i farmaci più comuni che un veterinario possa somministrare, troviamo i beta-bloccanti che hanno il compito di rallentare la frequenza cardiaca. Gli ACE-inibitori sono utili per migliorare i flussi sanguigni e per tenere sotto controllo la pressione.

Photo Credits: Twitter

 

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