“L’esperto risponde”: la parvovirosi canina

Nella nostra rubrica settimanale “L’esperto risponde” parliamo di una delle malattie più pericolose per i cani, che colpisce in particolar modo i cuccioli: la parvovirosi

La parvovirosi canina è una malattia molto aggressiva che tende a colpire i cuccioli di cane e i cani adulti che non sono stati vaccinati. Questo tipo di virus colpisce le cellule dell’apparato digerente ed è molto resistente ai più comuni disinfettanti per la casa, riuscendo a sopravvivere a temperatura ambiente per molti mesi. Le razze più predisposte a questo genere di virus sono: Pastore Tedesco, Bassotto, Dobermann Pinscher, Rottweiler, English Springer Spaniel e American Pit Bull Terrier.

TRASMISSIONE

Una volta contratta l’infezione, il cane espelle il virus nelle feci a distanza di settimane e il semplice contatto con oggetti infetti quali cucce o gabbiette, potrebbero essere una delle vie di trasmissione più probabili. I cuccioli di cane affetti da altre malattie e con un fisico particolarmente stressato sono tra i soggetti più suscettibili al virus.

PERIODO DI INCUBAZIONE

Il periodo di incubazione varia tra i cinque e i dieci giorni.

SINTOMI

Nella maggior parte dei casi i cani affetti da parvovirosi iniziano ad espellere il virus nelle feci già prima di avere sintomi visibili quali:

Conati di vomito

Febbre

Frequenza cardiaca elevata

Dimagrimento

Abbattimento

Perdita di appetito

Diarrea

Presenza di sangue rosso vivo nelle feci

Presenza di muco nelle feci

Dolore addominale

Disidratazione

Collasso

L’esperto risponde: la parvovirosi canina

DIAGNOSI

Molti veterinari fanno la diagnosi attraverso il prelievo di campioni di sangue e di urina, ma uno dei test più affidabili è il test ELISA (Enzyme-Linked Immunosorben Assay) realizzato su un campione di feci.

CURA

Prima di iniziare i cicli di antibiotici, da somministrare sotto stretto controllo del veterinario, bisogna prima di tutto risolvere i problemi di disidratazione, vomito e diarrea con farmaci specifici e, nei casi più gravi, non sono escluse le trasfusioni di sangue, che richiedono il ricovero del cane presso una clinica veterinaria attrezzata.

PREVENZIONE

È possibile prevenire la parvovirosi vaccinando i cuccioli prima del raggiungimento dell’ottava settimana di età e proseguendo con un ciclo di vaccini ad intervalli di 3 settimane, fino ad arrivare alla sedicesima settimana. Nonostante i vaccini siano efficaci, i rischi di contagio sono in ogni caso molto elevati e si consiglia di disinfettare le aree dove vive il cane con prodotti detergenti molto potenti, quali la candeggina.

Photo Credits: Twitter/Facebook

 

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