Lorenzo Croce: “I fucili non sono strumenti di pace e di amore, che il Papa scomunichi i preti cacciatori”

Lorenzo Croce, il Presidente dell’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), ha inviato una lettera aperta  a Papa Francesco affinché scomunichi i preti che vanno a caccia.

L’attività venatoria in Italia purtroppo è un fenomeno che non accenna a diminuire, malgrado i vari tentativi di ridurre quello che viene considerato “uno sport”, ma che in realtà non può affatto considerarsi tale. Migliaia di animali sono uccisi ogni anno dall’uomo nelle battute di caccia per puro scopo “ludico”, e, nonostante talvolta gli stessi cacciatori sono vittime di incidenti, anche gravi, non si riesce a limitare questa pratica. Si stima che nel nostro Paese i cacciatori siano circa 3000 solo nel Nord Italia, un numero considerevole, nonostante i divieti della Forestale che spesso non vengono affatto rispettati. Tra questi numeri si annoverano anche molti preti, un dato tanto inimmaginabile quanto reale.

In Italia ci sono oltre 230 preti che praticano attivamente la caccia e che quindi imbracciano il fucile e vanno per boschi a sparare (ed uccidere) gli animali. In particolare sembra che le cariche ecclesiali preferiscano la caccia al cinghiale o al fagiano, ma non sono risparmiate neanche le lepri e varie specie di uccelli. Ognuno di questi preti la cui maggioranza è concentrata in regioni quali il Piemonte e il Veneto, ma se ne contano anche in Umbria, Toscana ed Emilia e i fucili che sicuramente non sono strumento di pace e amore, ma di odio e morte per altre specie viventi.

Lorenzo Croce: “I fucili non sono strumenti di pace e di amore, che il Papa scomunichi i preti cacciatori”

Da qui la decisione del presidente di AIDAA Lorenzo Croce di scrivere una lettera aperta a Papa Francesco, con la quale, dopo averlo messo al corrente della situazione del fatto che molti di questi preti sono incoraggiati anche dai loro vescovi i quali loro stessi: partecipano spesso e volentieri ai banchetti nelle canoniche a base di cadaveri di animali uccisi, invita Bergoglio a scomunicarli. Le parole di Croce sono molto chiare e vanno dritte al nocciolo della questione: Scomunicare i preti che praticano la caccia, pratica vergognosa che si basa sulla violenza e sulla morte, quindi in netto contrasto con i principi di amore dettati dal cristianesimo.

Photo Credits: Twitter

 

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