Il filmato mostra Tonja, uno splendido esemplare di orso bianco che vive allo zoo di Berlino, orgogliosa dei i suoi ultimi nati. Ma nel giro di pochi mesi l’animale ha dovuto dire addio a tutti i piccoli. La denuncia dalla pagina Facebook di Basta Delfinari: “Tre cuccioli di orso polare morti nel giro di pochi mesi – si legge sul social – Una madre, Tonja, che ha visto morire tre figli su tre. Il primo era morto lo scorso marzo, a quattro mesi di età , per un’infezione. Ma Tonja è una fabbrica di cuccioli e poco dopo è rimasta di nuovo incinta e il 7 dicembre scorso ha dato alla luce altri due cuccioli, uno dei quali nato già morto. Nel video Tonja è nella sua prigione, al chiuso, con l’ultimo sopravvissuto. Pareti bianche per simulare i ghiacci, un po’ di paglia a terra e una telecamera 24 ore su 24. Ma è di poche ora fa la notizia che anche questo piccolo non ce l’ha fatta, la telecamera ha ripreso l’orsa accanto al corpo senza vita del terzo figlio non sopravvissuto alla cattività . Lo zoo di Berlino era diventato famoso nel 2006 per l’orso polare Knut, diventato in breve tempo star della struttura, suo malgrado. Knut è morto a soli 5 anni, il suo corpo è stato imbalsamato ed è esposto al Museo delle scienze di Berlino. Pochi anni dopo, nel 2015, è stato il turno di sua madre. Ma siamo pronti a scommettere che tra poco Tonja rimarrà di nuovo incinta, nonostante 3 figli morti nel giro di pochi mesi e una lunga serie di decessi che rimarca, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, che le teorie conservazionistiche degli zoo sono un fallimento su tutti i fronti”. E se pensavate che solo in Paesi poveri e lontani potessero succedere cose del genere, sappiate che invece accadono anche nella vicina Germani, perché lo sfruttamento di questi meravigliosi esseri è ancora un business che genera milioni. Purtroppo.
LEGGI ANCHE: JUBORAJ È MORTO, IL LEONE SCHELETRICO HA SMESSO DI SOFFRIRE
Photo Credits Facebook
![Morto il terzo cucciolo di orso bianco allo zoo [VIDEO]](https://www.velvetpets.it/wp-content/uploads/2018/01/Schermata-2018-01-03-alle-13.38.34.png)







