Coldiretti: ventilatori e docce nelle stalle per salvare gli animali dal caldo

L’estate sembra arrivata con settimane d’anticipo, per questo motivo Coldiretti suggerisce un rimedio per gli animali che vivono nelle stalle; per contrastare il caldo, l’afa e le alte temperature, il consiglio è di installare ventilatori e docce refrigeranti, al fine di proteggere tutti gli animali in difficoltà.

Le temperature registrate in queste settimane fanno temere anche per le condizioni di salute degli animali, in questo caso quelli che vivono nelle stalle. Il caldo sta mettendo in difficoltà molte creature; diverse, infatti, quelle che mangiano poco, bevono molto e producono meno latte. Per evitare gravi rischi, Coldiretti suggerisce di adottare contromisure immediate.

caldo ventilatori e docce nelle stalle

Ventilatori e docce refrigeranti risultano supporti necessari per contrastare l’afa; misure indispensabili per proteggere tutte le creature che si trovano costrette a dover convivere con il caldo arrivato in anticipo. Il cambiamento climatico, infatti, continua a far sentire i suoi effetti e gli animali potrebbero pagare un caro prezzo.

Proteggere gli animali dal caldo

L’emergenza climatica non è una finzione e quello che accade ogni giorno continua a darcene prova costante. L’estate, quest’anno, sembra essere arrivata con un mese di anticipo; il caldo afoso, infatti, sta già mettendo in difficoltà tanti degli animali che vivono nelle stalle. Il clima ideale per le mucche, ad esempio, sarebbe di 10-11 gradi, ma in questi giorni il termometro ha segnato temperature sopra i 20 gradi; non solo, in alcune zone d’Italia, il caldo africano sembrerebbe aver raggiunto limiti che superano i 35 gradi. Stalle e fattorie, dunque, hanno messo in funzione ventilatori e docce refrigeranti per aiutare gli animali a sopportare l’afa fuori stagione. Come si legge su Today, Coldiretti rivela: “Per questo sono già scattate le contromisure anti afa nelle stalle dove gli abbeveratoi lavorano a pieno ritmo. Ogni singolo animale è arrivato ad aver bisogno in questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi meno caldi. Nelle stalle i pasti vengono dati un po’ per volta per aiutare le mucche a nutrirsi al meglio senza appesantirsi“.

mucca stalla

Al caldo anomalo, si collega poi un altro problema; ovvero quello legato agli approvvigionamenti alimentari. Coldiretti spiega ancora: “Il caldo bollente e la mancanza di acqua hanno anche ridotto la produzione di foraggio necessario per l’alimentazione del bestiame. L’allarme siccità colpisce le semine primaverili di riso, girasole, mais e soia, ma anche le coltivazioni di grano e altri cereali. In un momento peraltro, in cui è necessario garantire la piena produzione con una guerra in corso. Le difficoltà si estendono a buona parte della Penisola dove manca l’acqua necessaria ad irrigare le coltivazioni che si trovano già in una situazione di stress idrico“. Il quadro esposto delinea, dunque, una situazione allarmante e le misure suggerite richiedono di essere adottate con immediatezza.

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