Petauro dello zucchero, tutto sull’adorabile “scoiattolo volante”: come prendersene cura, alimentazione e curiosità

Prima di scegliere come animale domestico il petauro dello zucchero è importante capire come prendersene cura.

Il petauro dello zucchero è un animaletto simpatico, curioso e amabile da avere in casa. Anche se può sembrare un roditore, in realtà è un marsupiale imparentato ad animali come canguri e koala. È un animale notturno che vive sugli alberi ed è caratterizzato da due grandi occhi, utili per muoversi al buio.

Le dimensioni sono comunque contenute anche se può superare i 30 centimetri in lunghezza e i 140 grammi di peso (soprattutto gli esemplari maschi). Ha 4 dita con pollice opposto nelle zampe anteriori e 5 dita in quelle posteriori. Il manto è di colore grigio con strisce più scure mentre il ventre è bianco. 

Petauro dello zucchero: cosa sapere prima di prenderlo in casa
È importante sapere di più sul petauro dello zucchero prima di prenderlo come animale da compagnia – velvetpets.it

Si chiama petauro dello zucchero perché un lembo di tessuto collega polsi e caviglie (membrana di scivolamento) e grazie a ciò l’animale riesce a compiere lunghe planate di 40-50 metri.

Un petauro dello zucchero addestrato può somigliare ad un cane, dunque rispondere ai comandi, riconoscere il suo nome e instaurare un rapporto di fiducia con il padrone e gli altri componenti della famiglia.

Come prendersi cura del petauro dello zucchero: cosa sapere prima di prenderne uno in casa

Il petauro dello zucchero è sempre più scelto come animale da compagnia ma, prima di prenderne uno, è bene conoscerlo un po’ meglio per capire se è la scelta migliore da fare. È un animale che può vivere fino a 15 anni, quindi è un impegno a lungo termine. Ha bisogno di socialità e armonia, non deve quindi stare solo ma in comunità perché così avrà modo di giocare e socializzare.

Petauro dello zucchero: come prendersene cura
Come prendersi cura del petauro dello zucchero per farlo vivere sano e felice – velvetpets.it

L’ideale è dunque acquistare una coppia dello stesso sesso. È docile ma morde se spaventato, stressato, dolorante o se si sente solo. Meglio evitare di prenderlo se in casa ci sono dei bambini. Non ama gli ambienti freddi e umidi e con luce forte. Quindi è importante riprodurre il suo habitat naturale per mantenere l’animale felice e sano.

Alcuni lo fanno vivere nelle voliere, altri in gabbie (che però devono essere di almeno 1.50×1×2 metri), arricchite con giocattoli o altri oggetti. L’ideale è aggiungere e variare degli elementi adatti agli uccelli come scaffali, ruote solide, altalene e giochi per uccelli. Si possono inserire anche rami e piante ma devono essere prodotti atossici, non trattati con spray e prodotti chimici, perché il petauro dello zucchero, masticandoli, potrebbe avvelenarsi.

Si può rivestire il fondo della gabbia con carta assorbente, fieno o lettiera. Meglio evitare trucioli di legno che possono causare irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all’apparato respiratorio. Aggiungere infine anche due ciotole di acqua nella gabbia. 

Alimentazione, igiene e curiosità: come assicurare una vita sana e felice all’animale

Il petauro dello zucchero è onnivoro e varia la sua alimentazione in base al clima e alla stagione nutrendosi di polline, insetti, larve, ragni, linfa, gomma, fiori di piante e nettare. È importante variare il cibo del petauro scegliendo insetti (grilli, vermi da carne, supervermi, vermi della cera), frutta (papaya, arance, banane, fragole, cantalupo, mango, kiwi e pesche) e verdura (zucca, cetrioli, peperone, carote, patate dolci).

Petauro dello zucchero: alimentazione, igiene e curiosità
Alimentazione, igiene e curiosità: tutto ciò che c’è da sapere sul petauro dello zucchero – velvetpets.it

Evitare di dargli cibo per gatti, cioccolato, latticini, uva o uvetta. Il petauro potrebbe inghiottire troppi di questi cibi evitando quelli invece nutrienti per lui. Il cibo dovrebbe essere fornito nel pomeriggio o nelle prime ore della sera (orari in cui l’animale si nutre in natura). Per quanto riguarda l’igiene, l’animale si mantiene pulito da solo senza il bisogno di bagni con acqua o shampoo, a meno che non siano prescritti dal veterinario. 

È importante invece pulire i piatti per il cibo e le ciotole dell’acqua ogni giorno, così come anche la voliera (va fatta anche solo una pulizia a fondo ogni 2-4 settimane a seconda del numero di animali contenuti).

Il costo di un petauro dello zucchero va dai 150 ai 180 euro (se si prende una coppia, va moltiplicato il prezzo). Come anticipato, questo animale ha bisogno di socialità e di fare una vita attiva. Se non ha abbastanza stimoli emotivi e ambientali, si automutila con conseguente perdita di pelo, dolore e infezioni.

La castrazione dei maschi può aiutare a ridurre questo comportamento, ma è sempre meglio consultare un veterinario quando sorgono questi problemi. Quindi ponderare bene prima di prendere questo dolce animaletto in casa. 

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