Mostro di Gila, che cos’é e come ha ucciso il suo padrone: tutto sull’animale domestico che molti comprano senza conoscere

Il particolare rettile è potenzialmente molto pericoloso: ecco tutto ciò che devi sapere sul Mostro di Gila prima di acquistarlo.

Dopo il caso dell’uomo deceduto a causa del suo rettile, si è scatenato il panico verso questo animale apparentemente innocuo ma capace di uccidere in pochi secondi. Ecco tutto ciò che devi sapere sul Mostro di Gila prima di pensare di acquistarne uno come animale domestico.

Mostro di Gila che cos'é
Tutto ciò che devi sapere sul Mostro di Gila – Velvetpets.it

La tragedia si è consumata in Colorado: Christopher Ward è morto a seguito del morso del suo Mostro di Gila, raro episodio accaduto lo scorso 12 febbraio. Il trentaquattrenne è stato trasportato immediatamente in ospedale, ma nonostante i tempestivi soccorsi, non è sopravvissuto al morso. La compagna dell’uomo è stata costretta a consegnare alle autorità i due rettili che avevano in casa.

Il Mostro di Gila, o lucertola perlinata (Heloderma suspectum Cope, 1869) fa parte del sottordine dei Sauri, della famiglia Helodermatidae. Questa grande lucertola velenosa è diffusa nel sud-ovest del Nord America e può vivere fino a 40 anni d’età. Il suo nome più comune deriva dal fiume Gila che attraversa l’Arizona, mentre il termine “perlinata” si riferisce alla particolare forma degli osteodermi nelle squame presenti su tutto il corpo dell’animale, tranne per le squame presenti sull’addome. Andiamo a conoscerla meglio.

Cosa devi sapere sul Mostro di Gila

Il sauro, lungo circa 40-60 cm, presenta un corpo massiccio e una coda possente e tozza, usata per immagazzinare il grasso nei periodi in cui non trova cibo. I colori che presenta vanno dal giallo al rosso, alternato al nero. Trascorre la maggior parte della sua vita sottoterra o nascosto tra le rocce, creandosi la tana o impossessandosi di quella di un altro animale.

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Questo sauro può inoculare veleno attraverso i denti – Velvetpets.it

Nonostante sia un animale prettamente notturno, dopo il letargo esce dalla tana anche di giorno, andando alla ricerca di piccoli vertebrati, piccoli rettili e uova di uccelli. La sua strategia di caccia è vincente: stringe tra le mascelle la preda, e tramite i suoi denti inietta il veleno fino ad ucciderla in pochi minuti.

La riproduzione di questo rettile avviene tra aprile e maggio: la femmina depone dalle 4 alle 8 uova, che si schiudono dopo cinque mesi. I piccoli alla nascita misurano già 16 cm e sono capaci di inoculare veleno grazie alle ghiandole presenti nella mandibola. Si riversa tramite i denti scanalati sulla parte anteriore e penetra nella preda. Anche per gli esseri umani è letale, e può provocare danni permanenti se non curato in tempo.

Eppure il suo veleno è stato utile alla ricerca: nel 2005 infatti la Food and Drug Administration ha approvato un farmaco destinato al trattamento del diabete di tipo 2, la exenatide. S tratta della versione sintetica di una proteina derivata dalla saliva del rettile, l’ormone exendin-4. Tre anni dopo il farmaco è stato approvato anche in Italia e inserito in fascia A.

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