Attacchi di panico, anche i cani ne soffrono e non te ne accorgi: sintomi e rimedi per evitare il dolore

Gli attacchi di panico e l’ansia non sono solo degli umani ma possono colpire anche i cani quindi è essenziale riconoscere i sintomi.

Individuare subito quanto sta accadendo è importante per dare conforto al proprio amico a quattro zampe ma anche intraprendere un percorso che gli permetta di essere nuovamente stabile. Quindi è doveroso da un lato imparare a leggere i segnali, quindi quelli che sono i sintomi che si possono manifestare più o meno di frequente, dall’altra invece comprendere quali sono i rimedi da mettere in atto.

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Come riconoscere gli attacchi di panico nel cane (velvetpets.it)

Rivolgersi ad uno specialista è il primo passo, resta sempre importantissimo l’approccio medico e quindi il veterinario può dare indicazioni in questo senso che scongiurino ripercussioni gravi anche sul piano fisico. La cosa fondamentale però è non sottovalutare mai la situazione che è tanto gravosa per una persona quanto per un cane.

Attacchi di panico nel cane, come riconoscerli e curarli

Paura, stress e ansia possono colpire qualunque essere, questo è un dato di fatto. Ci sono animali che più di altri ne sono esposti e ci sono condizioni intrinseche date proprio dal cane e dal suo carattere ed altre che arrivano invece da condizioni esterne come ad esempio oppressione di un padrone, situazioni scomode e di disagio, violenza.

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Come si manifesta l’ansia nel cane (velvetpets.it)

I cani possono vivere emozioni forti quindi non deve sorprendere se anche loro sono vittima di attacchi di panico. Per alcuni subentrano solo quando ci sono specifiche situazioni, come la presenza di un oggetto o una persona che rimanda in loro al pensiero di qualcosa che li ha turbati, in altre condizioni possono verificarsi in specifiche condizioni ad esempio quando ci si trova in strada, nel traffico o con altri animali.

Quelli più comuni che possono interessare anche i nostri cuccioli che non vivono situazioni di stress continuative sono da collegare ad esempio al veterinario. Questo può essere uno stress enorme per l’animale che associa questa visita a qualcosa di orribile e quindi cronicizza sempre di più la sua paura. Spesso però alterazioni si possono manifestare quando il cane resta solo. Questo soprattutto se la persona lavora tanto e quindi l’animale viene spesso lasciato in solitudine a casa, o vive in un ambiente molto piccolo.

Un cane in stato di ansia inizia ad ansimare, tremare, leccarsi e continua a sbadigliare. Alcuni abbaiano, altri tendono a guaire. Comunque ogni comportamento insolito o eccessivo è un modo per comunicare qualcosa. Bisogna notare anche piccoli dettagli come ad esempio se l’animale sbava molto, se resta fermo, se cerca il padrone.

Per aiutarlo effettivamente, oltre a rivolgersi a uno specialista, è importante guardare ai propri comportamenti. Quindi mantenere sempre calma e positività, niente urla e niente panico. Mostrare affetto e vicinanza al proprio peloso e cercare di distrarlo, puntare su qualcosa di bello, su ricompense. La musica può aiutare tantissimo, anche gli animali hanno profondi benefici da questa, resta comunque essenziale il contributo di un veterinario che possa valutare anche nel caso l’uso di integratori naturali.

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