Il canarino non canta? Come si può intervenire per aiutarlo, ecco tutti i trucchi degli esperti

I canarini sono uccelli molto apprezzati per il loro canto melodioso. Questi piccoli volatili, appartenenti alla famiglia dei Fringillidi e originari delle Isole Canarie, sono diventati animali da compagnia molto diffusi, allevati sia in gabbie che in voliere.

Il loro piumaggio variegato, con il giallo come colore più comune, aggiunge un tocco di vivacità alle nostre case. Vivacità ed anche armonia, serenità. Insomma, sono davvero stupendi sia da vedere che da ascoltare.

canarino giallo in gabbia
Ecco perché il canarino può smettere improvvisamente di cantare – velvetpets.it

Il canto dei canarini, infatti, è particolarmente apprezzato e si manifesta soprattutto nei maschi durante la stagione degli amori. Il loro repertorio vocale è ricco e vario, comprendendo trilli, fischietti e versi melodiosi che possono durare diversi minuti. Questa capacità espressiva rende i canarini compagni piacevoli e stimolanti.

Perché il canarino non canta?

Tuttavia, può capitare che un canarino smetta improvvisamente di cantare, suscitando preoccupazione nel suo padrone. Le ragioni dietro a questo cambiamento possono essere molteplici: alcune temporanee e innocue, altre invece potrebbero richiedere l’intervento diretto del proprietario o persino del veterinario.

canarino giallo incuriosito
Come invogliare il canarino a cantare? Ecco alcuni metodi – velvetpets.it

Le cause per cui un canarino può smettere di cantare includono stress ambientale o emotivo causato da cambi frequenti nella disposizione della gabbia o dalla presenza costante di persone nelle vicinanze; noia dovuta alla mancanza di stimoli; malattie evidenziate anche da altri sintomi come stanchezza prolungata o perdita delle penne; invecchiamento che porta a un indebolimento naturale delle corde vocali; carenze nutrizionali che influenzano la salute generale dell’uccello.

Se le cause patologiche vengono escluse, ci sono alcuni modi per incoraggiare il vostro amico pennuto a riprendere i suoi “concertini” quotidiani:

– Posizionando la sua gabbia vicino a una finestra gli permetterete di osservare l’esterno e sentirsi stimolato dal movimento.
– Un registratore con suoni d’altri uccelli posizionato vicino alla sua dimora può invogliarlo a interagire vocalmente.
– Parlargli frequentemente aiuterà ad abituarlo ai suoni umani ed incoraggiarlo a rispondere.

Comprendere le esigenze comportamentali ed emotive dei nostri amici pennuti è fondamentale per garantire loro una vita felice e armoniosa al nostro fianco. Attraverso semplici gesti quotidiani possiamo contribuire significativamente al loro benessere psicofisico.

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