Un cane ucciso a fucilate e usato come trofeo: video choc contro la caccia

E’ vero: il video che vi proponiamo al termine dell’articolo è in qualche modo scioccante. E ci dispiace per questo. Ma, in un certo senso, forse, è l’unico modo per “svegliare” le coscienze ancora sopite su quella che è la realtà della caccia. Soprattutto la caccia intesa come “sport”, divertimento e svago, quella praticata in paesi lontani su animali che vengono considerati più trofei che esseri viventi.

A realizzare il filmato ci ha pensato la Humane Society International Australia (Hsia) che ha deciso di mettere in scena ciò che avviene in una normale “battuta”, quando i cacciatori si riuniscono e si appostano per uccidere la “bestia selvaggia”. Un po’ quello che è accaduto questa estate quando il dentista Walter James Palmer è partito dagli Stati Uniti per lo Zimbabwe e ha assassinato il leone Cecil, un fatto che ha creato molto scalpore tra i media di tutto il mondo, ma non abbastanza per cambiare le cose.

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Secondo i vertici della Hsia, la “responsabilità” di questo distacco è data dal fatto che un leone non è un animale domestico. Che non lo conosciamo, che non è vicino alle persone e per questo non tocca la sfera emotiva più profonda. Bene (o male che dir si voglia), è proprio per questo che è nata la clip. Perché nel filmato, al posto del lontano leone, i due cacciatori sparano a un normale cane domestico. E’ lui la preda tanto ambita. Ed è con un “comune” 4 zampe che poi posano nella ormai tradizionale foto ricordo. A dare ancora più autorevolezza al messaggio e al video il fatto che il Border Collie che si vede nelle riprese è davvero morto, non sta recitando. Ovviamente, nessuno gli ha sparato, purtroppo aveva avuto un tumore e il suo proprietario ha deciso di “sposare la causa” e di donare il suo corpo all’associazione. Insomma, un leone o un elefante uccisi non hanno meno diritto di un cane e di certo, un leone, un elefante e un cane non ne hanno meno degli esseri umani. O no?

Foto by YouTube

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