Animalisti contro Jan Fabre in Italia: le sue opere non sono arte [VIDEO]

Fino al 2 ottobre la città di Firenze ospita la mostra Spiritual Guards di Jan Fabre, l’artista belga che lancia i gatti in aria e usa per le sue opere animali imbalsamati

L’arte moderna non è sempre di facile intuizione e spesso negli anni è stata oggetto anche di ironia. Ma ci sono cose che dall’arte sono tanto distanti dal mettere tutti d’accordo: e una di queste è senza dubbio il tirare gatti in aria che non può essere definita in altro modo che maltrattamento. Sì, avete capito bene: l’artista e coreografo belga Jan Fabre, classe 1958, in una sua performance di qualche tempo fa, ha fatto proprio questo, ha lanciato dei gatti (vivi) in aria (come potete vedere nel video postato al termine dell’articolo).

Ma non solo. Tra quelle che egli stesso definisce sue “opere d’arte”, ci sono anche diversi cani, scoiattoli, corvi e ancora gatti imbalsamati e appesi al soffitto con dei ganci. Per fermare questi suoi lavori è nata anche una petizione online sulla piattaforma Change.org, eppure la città di Firenze fino al 2 ottobre ospita Jan Fabre nella retrospettiva Spiritual Guards. Nonostante le proteste degli animalisti e anche di alcuni politici della città, come Filippo La Grassa, Segretario comunale della Lega Nord. “Essere venuti a conoscenza del fatto che Jan Fabre sevizi animali durante le sue bieche esposizioni – ha detto in un comunicato ufficiale – rende ancor più inammissibile la presenza di queste opere nella nostra Firenze”.

E il dibattito si è fatto ancora più acceso sui social, dove sono nate molte pagine per chiedere al sindaco di Firenze Dario Nardella di rimuovere le “opere” di Fabre. “L’arte è arte, quello è orrore – ha detto Mariangela Corrieri, presidente dall’associazione Gabbie Vuote Onlus – Sono cose che non concepiamo”. E, sinceramente, a dire il vero non le concepiamo nemmeno noi di Velvet Pets.

Jan Fabre

Jan Fabre 2

Se volete dire la vostra, quindi, firmate la petizione cliccando qui.

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