Secchiello Stop: i bambini non devono maltrattare gli animali marini

Arriva Secchiello Stop, l’iniziativa promossa dal Lions club di Diano Marina, coinvolge le spiagge della Riviera di Ponente, e mira a vietare la raccolta di animali marini per puro divertimento

Il Ferragosto è alle porte e, in questi giorni, le spiagge italiane (e non solo) si popoleranno come non mai. Il che, inevitabilmente, metterà a rischio migliaia di animali marini, utilissimi per la salute dell’ecosistema, ma spesso poco considerati. Parliamo di granchi, paguri, patelle, ricci di mare, meduse e oloturie e anche di tutti quei piccoli pesci che finiscono nei secchielli dei bambini a caccia di emozioni estive e che, invece di tornare in acqua come è giusto che sia, vengono poi eliminati come rifiuti.

Ma se si vuole insegnare ai propri figli a rispettare la natura e tutte le creature viventi, come è giusto che sia, non si devono fare eccezioni. Per questo dalla Liguria è arrivata una singolare iniziativa: Secchiello Stop, promossa dal Lions club di Diano Marina, coinvolge le spiagge della Riviera di Ponente, e mira a vietare la raccolta di animali marini per puro divertimento. Capita di frequente, infatti, che i genitori in vacanza tendano a chiudere un occhio con i bambini e non comunichino loro il giusto messaggio. Le conseguenze di questo atteggiamento, però, possono essere anche gravi. “Il problema sta nei numeri – ha detto la biologa Monica Previati al Corriere della sera – se tutti i bambini e i ragazzi e gli adulti, che ogni estate trascorrono le vacanze lungo le coste italiane, prendessero anche solo un piccolo animale al giorno, centinaia di migliaia di esemplari verrebbero uccisi per niente, solo per poter far trascorrere mezz’ora di gioco ai nostri figli e di relax a noi. Prendere un granchio o una stella marina e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa”.

GRANCHI

Come dicevamo, oltre all’effettivo danno ambientale, viene impartita una lezione discutibile al bambino, che impara che è possibile disporre a proprio piacimento delle creature più deboli e indifese. Questo, ovviamente, non significa che non si possano osservare granchi e pesciolini nel proprio habitat, ma la differenza è proprio questa: osservare è meglio che catturare e se il tutto avviene alla presenza di un adulto responsabile è anche meglio.

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