Gatto e puntura insetto: cosa fare e consigli utili

Con l’aumento delle temperature e l’arrivo dell’estate sono molti gli insetti che iniziano a circolare più del previsto. Se molto spesso questi sono innocui, alcune volte è meglio stare attenti soprattutto al nostro gatto, che potrebbe incombere in una puntura. Ecco cosa fare nel caso che questo accada e alcuni consigli utili.

D’estate iniziano a circolare molti più insetti con il repentino aumento delle temperature ed è per questo che dobbiamo essere molto attenti alle eventuali punture dei nostri amici a quattro zampe. Il gatto, in particolare, data la sua essenza da felino potrebbe tendere a ‘cacciare’ questi ospiti indesiderati e per sbaglio essere punto.

Gatto puntura
Pixabay

Sono tanti i casi in cui il gatto d’estate viene spesso punto da un’ape, una vespa o un calabrone, gli insetti volatili più comunemente avvistati. Ma cosa fare in caso di una puntura? Sicuramente, non andare nel panico aiuta molto. Ma soprattutto, possiamo raccogliere alcuni consigli utili per evitare di correre dal veterinario ogni volta che ci troviamo in una situazione simile, prendendo per esempio le due più comuni: una puntura d’ape e una di vespa.

Gatto punto da un’ape o una vespa: come capire se è allergico

Può spesso accadere, che il gatto per gioco o involontariamente venga punto da un’ape. I felini sono degli ottimi cacciatori, ma purtroppo i nostri animali domestici non percepiscono il pericolo di fronte quello che può accadere di fronte una puntura d’ape. Sicuramente, è molto difficile individuare il punto in cui si trova la puntura, soprattutto se si tratta di un esemplare a pelo lungo. Eppure, man mano che passerà del tempo l’animale tenderà a leccarsi in quel preciso punto, anche se è meglio che non lo faccia, per evitare di ingerire ulteriore veleno. Nel caso dell’ape, il primo passaggio è quello di rimuovere il pungiglione per evitare che provochi ancora più dolore.

Gatto puntura
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I punti più colpiti di solito sono il muso e le zampe. La parte si indolenzirà velocemente e tenderà anche a gonfiarsi. Alcuni gatti potrebbero essere addirittura allergici, in questo caso bisognerà prestare molta attenzione ai sintomi che presenterà nelle ore successive alla puntura.

Quando andare dal veterinario per una puntura

Nella maggior parte dei casi, per una puntura d’insetto si può benissimo evitare una corsa dal veterinario. Basta cercare di mettere qualcosa di fresco sulla puntura e attendere che il dolore si allevi. Ma nel caso che il gonfiore non diminuisca e il gatto respiri sempre più affaticato potrebbe trattarsi di uno choc anafilattico ed è meglio andare subito da un veterinario competente, per evitare che la puntura si riveli fatale per il nostro gatto. Spesso, infatti, la puntura può situarsi sul muso e questo comporta un gonfiore nelle vie respiratorie primarie, come bocca e trachea, che potrebbero impedire il corretto afflusso d’aria. In generale, sarebbe meglio prestare attenzione che nessuno di questi ospiti indesiderati varchi la nostra finestra. Ma il gatto a volte è imprevedibile ed è meglio essere pronti a qualsiasi evenienza.

Gatto puntura
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