Cosa fare se si trova un riccio malato in giardino: come prendersene cura al meglio

Aiutare un riccio malato è possibile, ma non si può agire in modo avventato. È necessario essere a conoscenza di alcune indicazioni.

I ricci, per natura, sono molto diffidenti. Raramente si avvicinano all’uomo, ma può capitare che sguscino all’interno di ville e giardini. Quando si trova un animaletto in difficoltà, il primo istinto è quello di prenderlo per portarlo al sicuro.

Riccio malato cosa fare per aiutarlo
Prendersi cura di un riccio malato – velvetpets.it

Si tratta di un’azione lodevole, in grado di salvare diverse vite. Ovviamente, però, è importante farlo nel modo giusto. A volte, infatti, nel tentativo di fare del bene, si attuano alcuni comportamenti che possono rivelarsi inutili o addirittura dannosi. In caso di necessità, in attesa di parlare con il veterinario, è possibile seguire i seguenti consigli. Nel giro di poco tempo, il riccio tornerà in forma.

Come aiutare un riccio malato: cosa fare e cosa non fare

I ricci possono stare male per molti motivi. Il forte caldo, la disidratazione, la malnutrizione e alcune malattie specifiche sono alla base della loro sofferenza. Quando si trovano in natura non possono essere soccorsi, però, se vengono trovati nel giardino della propria abitazione, agire è d’obbligo.

Per prima cosa, bisogna provare a individuare la natura del problema. Se sembra spossato, ma riesce a camminare da solo, è possibile che abbia bisogno di bere. Un sottovaso, con dell’acqua e del cibo, potrebbe rivelarsi risolutivo. Andrà collocato all’ombra, magari sotto un albero che possa bloccare la luce diretta del sole.

Come cibo, vanno bene i croccantini per gatti o anche l’umido. Si consiglia di scegliere pollo e manzo come gusto, ma non il pesce. Non va assolutamente dato latte, ma solo acqua. È importante limitare al massimo i pericoli, come le piscine scoperte, buchi profondi nel terreno e strumenti da lavoro pericolosi.

Riccio malato cosa fare per aiutarlo
Cosa fare se un riccio è in difficoltà – velvetpets.it

Se tra gli aculei del riccio sono presenti delle piccole uova bianche, probabilmente, si tratta di mosche carnarie che sono in grado di divorare la pelle dell’animaletto. Il veterinario, dopo un’accurata visita, gli prescriverà la terapia corretta e proporrà la giusta soluzione per rimetterlo in libertà una volta tornato in forma.

In ogni caso, non bisogna mai ricorrere al fai da te. I ricci, inoltre, non sono animali domestici. Devono vivere in natura e ci sono delle associazioni apposite che, a seguito di un percorso di terapia mirato, li aiutano a tornare nel loro ambiente. Il veterinario ha sempre l’ultima parola, sia sulla diagnosi che sulle scelte alimentari da fare.

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