Cosa fare con i cuccioli di cane appena nati: errori da evitare e come aiutare sia loro che la mamma

Il periodo neonatale nei cani è una fase cruciale che inizia dalle ultime due settimane di gestazione e si protrae fino allo svezzamento, intorno ai due mesi di vita.

Questa fase è caratterizzata da cambiamenti significativi per il cucciolo, che passa da un ambiente protetto come quello uterino a un mondo completamente nuovo.

cagnolini appena nati con la mamma
Cosa fare con i cagnolini appena nati: meglio seguire alcune linee guida – velvetpets.it

Durante le prime 24 ore dalla nascita, i cuccioli devono imparare rapidamente a respirare autonomamente, nutrirsi e mantenere la propria temperatura corporea. Questo processo può essere stressante poiché i loro sistemi respiratorio, immunitario, escretorio, nutrizionale, cardiocircolatorio, nervoso e gastroenterico sono ancora in via di sviluppo.

Cosa fare con dei cagnolini appena nati

Uno degli aspetti più critici per la sopravvivenza dei cuccioli nelle prime fasi della vita è la capacità di regolare la propria temperatura corporea. La termoregolazione nei cagnolini dipende principalmente dalla vicinanza fisica con la madre e i fratelli e dal latte materno che ha una temperatura di circa 38,5°C. È fondamentale che l’ambiente in cui avviene il parto sia mantenuto a una temperatura adeguata (31-32°C) per supportare questo processo e prevenire lo sviluppo di patologie come l’infezione da herpesvirus.

cane neonato in braccio
Quali sono le regole da seguire con dei cani appena nati – velvetpets.it

I cuccioli devono essere allattati entro tre ore dalla nascita, non solo per favorire una corretta termoregolazione ma anche per evitare l’insorgenza dell’ipoglicemia. Un ruolo chiave nella nutrizione del neonato è svolto dal colostro, la prima secrezione lattea ricca di anticorpi che fornisce al cucciolo una protezione immunitaria nei primi due mesi di vita. Tuttavia, se i cuccioli mostrano segni di scarsa vitalità o non vocalizzano adeguatamente non dovrebbero essere nutriti immediatamente; piuttosto, bisognerebbe riscaldarli prima attraverso massaggi delicati che stimolano anche la respirazione.

Per valutare lo stato di salute e vitalità dei neonati cagnolini si può ricorrere al metodo APGAR adattato dai criteri utilizzati in pediatria umana. Questo sistema considera diversi parametri quali il colore delle mucose, la frequenza cardiaca, la reazione agli stimoli, tono muscolare e la vocalizzazione. Un punteggio basso o l’assenza di uno o più parametri richiede un intervento veterinario immediato.

È essenziale lasciare i cuccioli con la loro madre durante i primissimi due mesi di vita, poiché separarli prematuramente può causare problemi comportamentali futuri oltre a compromettere lo sviluppo del sistema immunitario del piccolo. I cani rimossi troppo presto dall’affetto materno tendono ad avere maggior probabilità d’incontrare patologie nell’età adulta.

Al compimento dei due mesi d’età si procede allo svezzamento dei piccoli; questo momento coincide anche con le prime visite veterinarie importantissime per monitorare lo stato generale della salute del cane ed effettuare le vaccinazioni necessarie ora che il supporto immunitario fornito dal colostro materno comincia a diminuire. Inoltre, viene consigliato il microchip: un dispositivo sottocutaneo indispensabile sia per identificare legalmente l’animale, sia nel caso in cui si desiderasse viaggiare all’estero con lui.

La cura dei cuccioli appena nati richiede attenzioni specifiche, volte alla salvaguardia della loro salute fin dai primissimi momenti della loro esistenza. Seguire attentamente queste linee guida contribuirà a garantire uno sviluppo armonioso ed equilibrato del vostro amico a quattro zampe.

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