Categories: Pets Healthy

Primo soccorso: 3 consigli per aiutare cani e gatti di casa che hanno bisogno d’aiuto

Quando si vive con un cane o con un gatto si deve essere preparati a tutto: ecco qualche nozione di primo soccorso in caso di puntura di api, colpo di calore e crisi epilettica

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato delle nozioni base che ogni proprietario coscienzioso dovrebbe avere di primo soccorso (LEGGI ANCHE: PRIMO SOCCORSO, COSA FARE SE CANI E GATTI SI FANNO MALE IN CASA), per aiutare i pet che si tagliano con qualche oggetto o che magari hanno subito un trauma. Ma, in effetti, avevamo tralasciato altri tipi di incidenti domestici che possono capitare quando si hanno cani o gatti e a cui è sempre bene essere preparati. Ecco qualche consiglio del sito www.qzlife.it.

Primo su tutti: le punture di api o vespe. Attenzione, solitamente questo genere di “morso” non è letale, tanto che causa un gonfiore contenuto e un po’ di prurito. Però è sempre bene controllare con cura la zona colpita: se riuscite a vedere il pungiglione, ad esempio, potete utilizzare una carta di credito o il codice sanitario per raschiarlo via dalla cute, oppure delle pinzette (prima sterilizzate), facendo attenzione a non spezzarlo e a non mandarlo più a fondo. Inoltre, se avete in casa un antistaminico a uso veterinario, potreste usarlo per alleviare alcuni sintomi del vostro peloso, ma ovviamente, prima di compiere questa operazione è sempre meglio consultare il vostro medico di fiducia. Infine, se notate gonfiore dei tessuti sul muso o sul collo, oppure un attacco di orticaria su tutto il corpo, correte dal veterinario: potrebbe trattarsi di una reazione anafilattica con cui è meglio non scherzare.

Numero due: gli sbalzi di temperatura tipici di questi ultimi anni potrebbero causare il cosiddetto colpo di calore. Se il vostro amico a 4 zampe ansima pesantemente, sbava e fa difficoltà a respirare, portatelo in una zona della casa fresca e copritegli collo e testa (ma non il muso) con un panno inumidito. Fatto ciò, anche se notate dei miglioramenti, ovviamente, è meglio portarlo dal veterinario per un controllo.

Tre: le crisi epilettiche meritano un discorso a parte, anche perché (per fortuna) non tutti gli animali ne vengono colpiti. Il che però non significa che non potrebbe succedere. Per prima cosa va detto, che tendono a regredire spontaneamente in meno di 3 minuti. Il compito del proprietario è quello di assicurarsi che il cucciolone resti al sicuro durante l’attacco. Spostate oggetti che possano fargli del male, come spigoli di mobili e sedie. Non mettete le mani o il viso vicino alla sua bocca e non tirategli fuori la lingua. Anche in questo caso, una volta passata la crisi, soprattutto se era la prima volta, è bene consultare un dottore.

Photo Credits Facebook

Redazione

Recent Posts

Alimentazione e gatti: i segreti per un pelo e una cute in salute

La salute della pelle e del pelo nei gatti è strettamente correlata all’alimentazione. La cute…

8 mesi ago

Svelati gli orrori degli allevamenti intensivi: l’inchiesta che coinvolge un politico alleato delle lobby della carne

L’industria della carne è da tempo al centro di dibattiti riguardanti l'etica e la sostenibilità,…

10 mesi ago

Scoperta straordinaria: avvistato un pinguino melanico con piumaggio completamente nero

Il mondo della fauna selvatica continua a sorprendere con scoperte straordinarie. Recentemente, un evento eccezionale…

10 mesi ago

Microplastiche nei polmoni degli uccelli: uno studio allarmante su tutti gli esemplari analizzati

La crescente preoccupazione per l'inquinamento ambientale ha ricevuto un ulteriore colpo con la pubblicazione di…

10 mesi ago

Le aragoste del Golfo del Maine: un viaggio verso le acque canadesi

Il Golfo del Maine, un ecosistema marino ricco e diversificato che si estende dalla Nuova…

10 mesi ago

Un polpo sorprende gli scienziati cavalcando lo squalo più veloce del mondo

Le recenti immagini di un polpo arancione che si aggrappa al dorso di uno squalo…

10 mesi ago