L’ultimo dono di Sergio a Papi: l’ottantenne che dormiva in auto col cane non c’è più

Sergio, il vecchietto di 80 anni che persa la casa dormiva in auto per non lasciare il suo cane in un canile, non c’è più. Ma ha voluto fare a Papi un ultimo dono

Era Natale dello scorso anno quando vi abbiamo raccontato la storia di Sergio, un uomo di 80 anni di Monfalcone che dormiva in auto per non abbandonare il suo cane, Papi, e condannarlo alla vita in canile (LEGGI ANCHE: A 80 ANNI DORME IN AUTO COL SUO CANE, HA PERSO LA CASA E NON VUOLE LASCIARLO IN UN CANILE). Il vecchietto, esposto al freddo e alle intemperie, si era poi ammalato e della sua situazione si era occupata un’associazione della zona, La Cuccia Onlus, che aveva preso in carico Papi finché Sergio fosse stato in ospedale.

Non solo, perché proprio grazie al loro tam tam mediatico, l’uomo aveva anche trovato una casa in cui andare una volta dimesso dal nosocomio insieme al suo 4 zampe (LEGGI ANCHE: L’OTTANTENNE CHE DORMIVA IN AUTO PER NON LASCIARE IL CANE HA TROVATO CASA). Triste dire che in quella casa Sergio e Papi non ci sono mai potuti andare.

A raccontare cosa è successo è di nuovo La Cuccia Onlus che, dalla loro pagina Facebook, ricordano l’amore immenso di un uomo che, prima di morire, ha voluto fare un ultimo dono al suo cane e ha cercato per lui (anzi lei, Papi è una femmina), una nuova famiglia. “Era un pomeriggio di novembre, ci hanno chiamato gli assistenti sociali di Monfalcone chiedendoci di aiutare un anziano signore e il suo cane. Così abbiamo conosciuto Sergio e Papi – si legge sul social – Quel pomeriggio abbiamo assistito ad una scena che ci ha spaccato il cuore: un anziano ci ha consegnato il suo cane dicendo tra le lacrime che era tutta la sua vita“.

“Sergio è stato ricoverato d’urgenza e per un mese è stato tra la vita e la morte – continua il responsabile dell’associazione – I volontari della Cuccia si sono occupati del cane ma hanno anche seguito questo vecchio e piano piano l’hanno conosciuto, gli hanno fatto compagnia, gli portavano in ospedale le foto e i filmati della sua Papi. Sergio è uscito dall’ospedale e dopo un appello sul giornale, ha trovato una casa dove poter vivere con il suo cane. Era il suo più grande desiderio ma sempre più irrealizzabile: troppo debole, troppo malato“.

Gli operatori de La Cuccia sanno che Sergio, quando ha potuto, è andato anche a “trovare” la sua Papi, non voleva farsi vedere da lei ma lui aveva bisogno di vederla. “Abbiamo continuato a portargli i filmati e le foto e con delicatezza cercavamo di fargli capire che sarebbe stato un grande gesto d’amore permetterci di trovarle un’adozione – conclude – L’ultima volta che l’abbiamo visto era su un letto di ospedale, stava male, molto male. Abbiamo mostrato ancora, per l’ultima volta, la foto della sua Papi. E Sergio prima di salutarci, ci ha detto che una volta uscito sarebbe andato a trovarla presso la sua nuova famiglia. Ha firmato la cessione di Papi dimostrando di amarla davvero“.

Ora Sergio non c’è più, Papi è stata adottata. Ma il loro legame speciale rimarrà per sempre.

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