Bimbo ucciso dai Dogo, mamma patteggia. Aidaa: “Salvi i cani”

Niente processo per la madre che, questa estate, ha perso il suo bambino di 18 mesi a causa dei Dogo Argentini di casa. I cani, però, non verranno uccisi

La vicenda dei Dogo Argentini che questa estate hanno ucciso il bimbo di casa sembra essere finalmente giunta al termine. Infatti, solo poche ore fa, la madre del piccolo di 18 mesi ha deciso di patteggiare e per lei è arrivata una condanna a 18 mesi per omicidio colposo. Il giudice, Francesca Cercone, ha sospeso la pena e ha stabilito la non menzione. Secondo quanto raccontato dall’avvocato della difesa, la mamma non sarebbe riuscita ad affrontare il procedimento legale in aula. Troppo dolore, troppo tutto. In questo scenario, però, una certezza: i cani non saranno abbattuti.

“Giustizia è fatta” ha commentato Lorenzo Croce il presidente nazionale di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente). Croce era stato tra i primi a interessarsi della sorte dei cani e a offrire gli esperti della sua organizzazione per aiutare nella rieducazione dei 4 zampe. La questione aveva tenuto banco diverso tempo e l’opinione pubblica si era divisa tra chi voleva che gli animali fossero uccisi perché pericolosi e chi dava tutta la responsabilità ai genitori della piccola vittima che non sapevano come trattarli.

“Non conosco ancora i dettagli sull’affido dei due cani – ha aggiunto il presidente di Aidaa – ma certamente il fatto che sono stati dichiarati non abbattibili rappresenta per tutti noi una vittoria in quanto si sono accertate le responsabilità della madre, anche se hanno lasciato cadere l’accusa più grave cioè quello di abbandono di minore. Ma quello che interessa a noi è che i cani potranno ora intraprendere un percorso di recupero e che per una volta la colpa di questa tragedia non è stata riversata sui due animali che hanno aggredito il bimbo in quanto lo stesso era stato lasciato solo dalla stessa madre”.

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