Strage di randagi in provincia di Trapani: la denuncia di Oipa

Secondo una nota ufficiale lanciata da Oipa, a Partanna (in provincia di Trapani) si sarebbe assistito ad una strage di cani randagi. La denuncia da parte dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali sarebbe arrivata dopo una constatazione presso la Contrada Marcato.

Secondo le prime ricostruzioni diversi randagi sarebbero stati uccisi a Partanna, un Comune in provincia di Trapani; a riportare i dettagli della vicenda Oipa, che prima della strage aveva chiesto di porre l’attenzione su questi animali abbandonati in strada.

L’Organizzazione Internazionale Protezioni Animali aveva chiesto, infatti, che si attuassero degli interventi mirati volti, però, a tutelare gli animali. Ma, a quanto pare, gli appelli di Oipa non hanno ricevuto risposta e il risultato si è declinato in una vera e propria tragedia per i cani.

randagi

I solleciti di Oipa prima della strage di randagi

Un comunicato ufficiale lanciato dalla sezione locale siciliana di Oipa avrebbe rivelato che in provincia di Trapani, e più precisamente nella Contrada Marcato a Partanna, alcuni randagi sarebbero stati protagonisti di una vera strage. Prima di questa drammatica conseguenza, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali aveva sollecitato il Comune affinché intervenisse; le proposte di Oipa erano in merito ad interventi di sterilizzazione per le femmine, ma anche a sensibilizzare verso l’adozione, oltre che cercare una sistemazione per tutti. Tra le alternative per tutelare la vita di questi poveri cani abbandonati anche la resa a cani di quartiere; figura prevista dalla Regione Sicilia. Ma nessuna delle proposte sembra aver trovato attuazione.

Come scrivono da Oipa: “Noi volontari ci siamo più volte fatti carico di portare via cucciolate per poi dare i piccoli in adozione; e abbiamo più volte chiesto al sindaco, Nicolò Catania, di trovare una soluzione per questi poveri cani, essendo sua la competenza in materia di randagismo“. Racconta ancora Andrea La Commare, delegato dell’Oipa di Partanna e guardia zoofila: “I nostri allarmi sono rimasti inascoltati e qualcuno li ha uccisi. Qualcuno che ora sarà denunciato. Le nostre guardie zoofile hanno chiesto di supportare le indagini e, se vi sarà un processo, la nostra associazione si costituirà parte civile. Se qualcuno sa qualcosa, ci contatti“.

Segnalazioni rimaste senza risposta

Come fa sapere ancora Oipa, erano una decina i cani che vagavano nella zona; la loro presenza era stata ripetutamente segnalata dalle persone del posto che lamentavano la situazione. Ma come scrive l’Organizzazione nel comunicato ufficiale: “Alle segnalazioni non è stata mai data una risposta da parte dell’Amministrazione comunale, che ha lasciato vagare i cani per strada senza nemmeno far sterilizzare almeno le femmine“. Come continua ancora Andrea La Commare: “Tra i randagi morti sono stati trovati anche una mamma con i cuccioli al suo fianco che cercavano di poppare il latte. Il sindaco ha espresso il suo rammarico per la tragica vicenda, ma questo non basta, speriamo che se ne renda conto“.

Ora i quattro zampe trovati senza vita saranno analizzati da parte dell’Istituto zooprofilattico per accertare la causa del decesso. Intanto, la polizia municipale ha apposto dei cartelli per segnalare la possibilità di bocconi avvelenati. Inoltre, le guardie zoofile hanno individuato alcuni superstiti, due dei quali sembrano essere in procinto di partorire. Le autorità competenti li hanno lasciati lì. “Auspichiamo che siano messi al sicuro dal Comune e dall’Asp, anche con il supporto della nostra associazione” conclude La Commare.

can randagi

LEGGI ANCHE: Sequestrata la più grande collezione di animali imbalsamati: molti a rischio estinzione

Gestione cookie