Cani randagi colpiti con frecce avvelenate

Centinaia di cani randagi sono stati colpiti con frecce avvelenate che hanno generato l’epilogo drammatico che, chi ha compiuto il gesto, si aspettava. A fare la denuncia sarebbero state diverse associazioni animaliste locali, che avrebbero supportato le loro affermazioni con testimonianze video.

La notizia arriva dal Marocco e proprio in prossimità della visita di una delegazione della Fifa, che dovrebbe valutare il paese africano nell’eventuale progetto di organizzare una prossima Coppa del Mondo di calcio. Questa notizia scuote l’opinione pubblica di un paese in cui le politiche a favore del benessere animale risultano molto estese. Ed è proprio tale atteggiamento, in netto contrasto, che ha mosso gli animi di associazioni animaliste locali. Il centinaio di cani randagi sarebbero stati colpiti e uccisi dalle frecce avvelenate da alcuni lavoratori municipali. Un fatto inaccettabile che ha spinto i gruppi di associazioni verso una denuncia supportata anche da testimonianze video.

Cani randagi
Coppia di cani randagi (immagine di repertorio a scopo illustrativo) -VelvetPets

Strage di cani randagi

La strage di randagi in Marocco apparirebbe come un’azione senza precedenti. E come riportano le associazioni animaliste che hanno fatto la denuncia, nella rete sarebbero finiti anche cani microchippati e precedentemente vaccinati e castrati. Secondo Sally Kadaoui, fondatrice del Sft Animal Sanctuary di Tangeri, che avrebbe parlato con i giornalisti locali, l’azione sarebbe stata mirata per impressionare ‘positivamente’ la delegazione della Fifa. Dopo i cinque tentativi falliti, il Marocco spera di poter ospitare i Mondiali di calcio nel 2030 e per gli animalisti questa potrebbe essere diventata una priorità per il paese. Tuttavia, è bene chiarire che si tratta solo di supposizioni di cui non si può dire di avere ottenuto conferma ufficiale.

A tal proposito, è utile ricordare, come precisa La Zampa, che il sindaco di Tangeri aveva raggiunto un accordo con il Sft Animal Sanctuary per sterilizzare e vaccinare i cani randagi di tutta la città. E come fanno sapere i responsabili del rifugio, dal 2016 ad oggi sono più di 3.500 i randagi microchippati e sterilizzati. Lo scopo, infatti, era di rendere Tangeri la prima città dell’Africa priva di cani malati di rabbia. Ma queste ultime azioni sembrano aver sconvolto tutti. I cani uccisi dalle frecce avvelenate sono centinaia e molti risultano feriti gravemente. Una ‘epurazione’ che sconvolge l’opinione pubblica e che risulta totalmente infondata.

Cani randagi
Mamma e cuccioli di cani randagi – VelvetPets

La richiesta alla Fifa

Associazioni animaliste, rifugi e canili avrebbero chiesto alla Fifa di non sorvolare sulla questione. E, secondo quanto riferito da fonti locali, l’organo del calcio mondiale avrebbe fatto sapere in un comunicato che condanna, senza alcun margine, ogni azione di maltrattamento nei confronti degli animali. In Marocco i cani randagi sono oltre 3 milioni e questa situazione ha generato non pochi dibattiti controversi. Ma nel novembre del 2019 il governo aveva dichiarato che non avrebbe più ucciso randagi.

E nel medesimo tempo, sempre il governo aveva annunciato un piano nazionale per vaccinare e castrare i quattro zampe di strada in vista di una successiva e desiderabile adozione. Una sentenza di qualche mese fa aveva, persino, giudicato l’uccisione di randagi un atto di pura inciviltà. Ed è a fronte di tutto questo che l’evento appena accaduto genera scalpore. Dopo la presunta strage di cani avvenuta per gli ultimi Mondiali di calcio in Qatar, adesso si teme un ritorno delle stesse misure. In attesa di ulteriori chiarimenti sulla vicenda, si auspica che, qualunque sia la causa che abbia generato quest’azione terribile, l’evento cessi di ripetersi.

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