Indonesia: lo “spostamento” della capitale mette a rischio gli oranghi

Lo spostamento della capitale dell’Indonesia, da Giacarta a Nusantara, potrebbe causare l’estinzione degli oranghi ospitati nell’isola del Borneo. Il nuovo luogo designato nella costa orientale, abitato da diverse popolazioni di animali, potrebbe subire un forte crollo demografico di tanti mammiferi presi ‘alla sprovvista’ dal cambiamento.

Giacarta sta sprofondando lentamente, con il rischio inondazione per più della metà della capitale. A tal proposito si è individuato un altro luogo nel quale spostare la nuova capitale dell’Indonesia. Il sito si trova nella costa orientale dell’isola del Borneo, nella provincia del Kalimantan Orientale. Si chiamerà Nusantara. Tuttavia, per gli ambientalisti l’ecosistema dell’isola potrebbe essere fortemente minacciato da questo evento. L’attenzione principale è rivolta ai 127 oranghi tutelati dalla Borneo Orangutan Survival Foundation (Bosf) nel distretto di Samboja, nel Kalimantan. Per questi animali una delle minacce potrebbe essere l’urbanizzazione improvvisa, ma non è la sola.

Indonesia oranghi a rischio
Oranghi, mamma e cucciolo – VelvetPets

Gli oranghi in Indonesia

Gli oranghi si sono visti deprivare del loro habitat naturale a causa della deforestazione. Quest’ultima spesso legata all’estrazione del carbone, alle piantagioni di olio di palma e anche alla raccolta di legname. Ma per gli oranghi potrebbero arrivare minacce ancora più grandi, considerando che l’Indonesia sta costruendo Nusantara da zero. Anche se il Governo ha promesso attenzione e tutela verso la fauna selvatica e il rimboscamento di alcune aree, non mancano le preoccupazioni. Per gli ambientalisti, infatti, la costruzione in un’area di quasi 260.000 ettari, inevitabilmente, andrebbe a disturbare la fauna locale, comprese le specie in via d’estinzione come le scimmie dal naso lungo, ma anche i delfini Irrawaddy e i già citati oranghi.

Il direttore del gruppo ambientale locale Pokja Pesisir, Mappaselle, ha spiegato che la preoccupazione più grande consiste nella paura che la baia si possa trasformare in un luogo per i rifiuti derivati dalla costruzione di Nusantara. Come riporta La Zampa, secondo le stime del gruppo, circa 400 ettari di foreste di mangrovie lungo la costa della baia di Balikpapan sono stati già eradicate per la costruzione di una raffineria di petrolio e un porto di carbone. Ovviamente, il timore che altre aree verdi possano essere rase al suolo per creare collegamenti e porti resta più che concreto. Rispetto a questo, la Nusantara Capital City Authority avrebbe affermato che le mangrovie sarebbero state piantate in un’altra area e che tutti i lavoratori hanno dei ‘manuali’ sulle linee guida da adoperare in presenza di animali.

Orangutan
Esemplare adulto di orangutan – VelvetPets

Intanto i lavori procedono e si stanno creando già le fondamenta per gli edifici governativi. Entro la fine del 2023 si stima che saranno costruite abitazioni per 16.000 dipendenti pubblici, militari e ufficiali di polizia. Questi si trasferiranno, poi, a partire dall’inizio del 2024. Ad oggi, dunque, gli animalisti sperano che le autorità mantengano le promesse per la tutela faunistica e ambientale e che ogni impegno sia preso tenendo presente la tutela degli ecosistemi. Si tratta, difatti, di una prova importante rispetto alla tanta controversa convivenza che oggi caratterizza il rapporto tra uomini e fauna selvatica. Infine, gli ambientalisti si augurano almeno che possano essere predisposte delle aree protette nelle quali gli oranghi possano vivere indisturbati.

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