Acquario, questi brutti errori sono pericolosi per i pesci: cosa fare e cosa evitare, attenzione

Se avere un acquario in casa è sempre stato il tuo sogno e finalmente lo hai realizzato, fai attenzione: questi errori danneggiano i pesci.

A chi non è capitato da bambino di restare letteralmente incantato alla vista di un acquario? Magari lo aveva in casa uno zio, il nonno, un amico di papà, e ogni volta che si andava a fargli visita si restava lì imbambolati ad osservare i pesci lì dentro per intere mezz’ore.

Qualcuno, poi, da grande quel sogno lo realizza davvero e ne acquista uno da esporre nel salotto di casa. Benissimo, ma siamo sicuri di sapere come gestire al meglio questo piccolo mondo acquatico che tanto ci piace?

Acquario regole da seguire
Acquario, questi errori mettono a rischio i pesci: cosa fare e cosa evitare, attenzione (VelvetPets.it)

Si tratta infatti di conservare un intero ciclo vitale in un sistema chiuso, cosa che, soprattutto ai non esperti, riserva inevitabilmente delle insidie. Soprattutto chi si trova per la prima volta a dover curare un acquario, può facilmente incorrere in alcuni gravi errori che mettono in serio pericolo i pesci e tutto il lavoro svolto.

Acquario, la guida per mantenerlo in ottimo stato: questi errori possono rovinare tutto

Chi non si è mai addentrato più di tanto in questo mondo, potrebbe pensare che per quelli alle prime armi sarebbe meglio iniziare con un acquario di piccole dimensioni, magari già allestito di tutto punto.

In realtà, però, questa scelta è rischiosa. In un ambiente ristretto, i parametri chiave dell’acqua cambiano velocemente e anche un minimo errore avrà ripercussioni sulla salute dei pesci. La vasca ideale non dovrebbe mai essere inferiore a 80 litri.

La prima nota dolente è sicuramente la chimica dell’acqua, che va tenuta costantemente sotto controllo sia nel caso di acqua dolce sia per quella salata. L’aggiunta di ciascun pesce, infatti, non può avvenire a caso: è necessario previamente verificare i livelli di pH, di durezza, di ammoniaca e di nitriti.

In fase di avvio, questi ultimi due valori vanno monitorati spesso e solo dopo un po’ di tempo lo si potrà fare una volta alla settimana per avere sempre il quadro chiaro delle condizioni di salute dell’ambiente.

Acquario consigli utili
Acquario, questi errori danneggiano i pesci: cosa fare e cosa no, attenzione (VelvetPets.it)

Chi è alle prime armi, poi, potrebbe sottovalutare l’importanza del cambio frequente dell’acqua. Questo è uno sbaglio enorme perché, quand’anche i pesci non morissero, la loro salute verrebbe inevitabilmente compromessa. Diventerebbero ovviamente più deboli e con una aspettativa di vita di gran lunga minore.

Altro errore gravissimo è non attendere i tempi necessari per l’inserimento dei pesci in vasca. Prima di fare questa operazione, è fondamentale che i valori dell’acqua siano stabili e tale risultato si ottiene solo dopo una serie di processi chimici, come ad esempio il ciclo dell’azoto.

Mai aggiungere troppi pesci in una sola volta. Prima di immettere nella vasca altri abitanti, i valori dell’ammoniaca e dei nitriti devono salire e ridiscendere a zero. Se le colonie batteriche non hanno ancora raggiunto la completa stabilità, l’acquario non rappresenterà un ambiente sicuro per così tanti pesci.

Chi ha appena comprato un acquario potrebbe farsi prendere troppo dall’entusiasmo e voler aggiungere troppi pesci. Anche questo è un errore, perché prima di aggiungere un pesce bisogna assolutamente informarsi su quanto spazio gli è necessario per stare bene. Per evitare danni, la condotta giusta è calcolare prima le proporzioni tra il litraggio e il numero di pesci e mantenersi sempre un po’ al di sotto di quel limite.

Dare troppo cibo ai pinnuti è completamente sbagliato: la quantità di mangime ideale equivale a quella che possono consumare in circa tre minuti. Altra regola utilissima è far fare loro un giorno di digiuno. In questo modo, il filtro dell’acqua lavorerà meglio e l’acqua di manterrà buona più a lungo.

Infine, attenzione a non far convivere pesci troppo diversi fra loro o incompatibili, perché alcuni potrebbero non essere pacifici con i ‘coinquilini’ o avere esigenze diverse riguardo all’acqua. Anche in questo caso, l’informazione preventiva è il migliore strumento che tu possa avere a disposizione: cerca di saperne di più sulle specie di pesci che vuoi allevare e scegli quelli che possono vivere meglio insieme.

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