Non siamo gli unici essere viventi a fare le vocine ai propri figli: ecco tra gli animali chi le fa

Alcune specie animali, proprio come l’uomo, tendono a modificare il loro modo di comunicare quando si rivolgono ai figli.

Gli esseri umani, quando parlano ai loro bambini, soprattutto se sono molto piccoli, tendono a cambiare il tono della loro voce. Semplificano le parole, rendono i suoni più acuti e acquistano un atteggiamento completamente diverso nella conversazione. Si tratta di un’abitudine molto diffusa che, a un occhio esterno può far sorridere.

Baby talk negli animali vocine figli
Anche alcuni animali utilizzano il baby talk – velvetpets.it

In realtà, essa non è una peculiarità dell’uomo perché ci sono anche alcune specie animali che utilizzano questo comportamento per rivolgersi ai cuccioli. Tale linguaggio ha preso il nome di baby talk. Può sembrare strano, ma è possibile individuare una logica ben precisa in esso. Ovviamente, niente viene lasciato al caso e dietro a tutto questo c’è una ragione ben precisa.

Il baby talk è diffuso anche tra gli animali: ecco quali sono le specie che fanno le vocine ai figli

Gli umani possiedono un linguaggio molto complesso. È ricco di regole grammaticali, di vocaboli e di strutture che, apparentemente, sono davvero complesse da apprendere. Quando ci si trova di fronte a un neonato si tende ad apportare dei cambiamenti alla comunicazione.

Si tratta di un’azione irrefrenabile che, nonostante le critiche da parte di coloro che non hanno figli, continua a essere largamente presente.

Nel mondo animale, ci sono alcune specie che utilizzano la stessa tecnica con i loro cuccioli. Ascoltare le loro interazioni può dare vita a tante emozioni diverse:

Baby talk negli animali vocine figli
Ecco gli animali che utilizzano il baby talk – velvetpets.it
  1. Macachi: le mamme hanno imparato a modificare le loro vocalizzazioni per tenere alta l’attenzione dei cuccioli. Il ritmo delle loro “conversazioni” è molto simile a quello adottato dalle donne che hanno partorito da poco. Lo utilizzano anche per rivolgersi ai piccoli delle altre madri. Lo scopo è quello di creare un legame con gli altri esemplari femminili e rafforzare i contatti nella comunità
  2. Uccelli: alcune specie, quando si rivolgono ai pulcini, tendono ad alzare il tono della voce e a rallentare il ritmo delle loro complesse melodie per favorire l’apprendimento del canto
  3. Delfini: secondo uno studio trentennale condotto dall’Università di St. Andrews, in Scozia, anche gli esemplari di delfino usano delle “vocine” con i loro cuccioli. Rispetto alla comunicazione con i simili adulti, producono suoni più acuti del normale. Lo fanno per facilitare l’apprendimento vocale e aiutare i piccoli a sviluppare la conoscenza di nuovi suoni

@kodami Anche tu fai le "vocine" quando parli con un neonato? Ebbene, noi umani non siamo gli unici a farlo. Ci spiega tutto il nostro Salvatore #kodami #delfini #dolphin #etologia ♬ suono originale - Kodami

Lo scopo principale di tutti questi cambiamenti è stringere un legame forte con i piccoli, aiutandoli anche ad apprendere con maggiore facilità il linguaggio della specie. Ci sono esperti che non concordano sui benefici del baby-talk, però, perdere quest’abitudine sarà praticamente impossibile perché non è qualcosa di intenzionale.

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