Gatto, quando è necessario fargli il bagno? Attento a questi campanelli d’allarme

Nonostante il gatto sia molto dedito alla cura del proprio pelo, esistono situazioni in cui fargli il bagno diventa davvero inevitabile.

I gatti rientrano senza dubbio tra gli animali più attenti alla pulizia e alla cura del proprio pelo. Di solito, tra l’altro, abbinano questo aspetto caratteristico del loro istinto, ad una vera e propria reticenza all’acqua. Tuttavia, ci sono momenti in cui persino il gatto più meticoloso ha bisogno di un bagno. Che sia a causa della sporcizia particolarmente ostinata, o a causa del contatto con sostanze nocive.

Quando il bagno al gatto diventa necessario
Gatto, quando è necessario fargli il bagno? Attento a questi campanelli d’allarme – velvetpets.it

Fare il bagno a un gatto può sembrare però un’impresa titanica. Ma con la giusta preparazione e attenzione, si può rendere questa esperienza meno traumatica del previsto, sia per il padrone che per l’amico felino.

Gatto, quando è necessario fargli il bagno?

Innanzitutto, è importante sottolineare che la maggior parte dei gatti non richiede bagni regolari poiché provvedono autonomamente alla pulizia del proprio pelo. Tuttavia, ci sono situazioni in cui il bagno diventa inevitabile. Ad esempio, il bagnetto diventa una necessità quando l’animale è molto sporco o quando è entrato in contatto con sostanze tossiche.

Gatto sporco
Gatto, quando è necessario fargli il bagno? – velvetpets.it

In queste circostanze, è consigliabile fare un bel bagnetto ai nostri amici a quattro zampe. Ma è importante scegliere il momento giusto: la cosa migliore da fare è aspettare sempre che il gatto sia tranquillo e che abbia digerito il pasto, così da evitare eventuali disturbi della digestione.

L’attrezzatura necessaria per lavare il gatto

Prepararsi adeguatamente, prima di avviare quella che apparentemente potrebbe sembrare un’impresa, è fondamentale. Per questo, è fondamentale assicurarsi di avere a disposizione tutto il necessario: uno shampoo specifico per gatti (senza sostanze chimiche o profumi); asciugamani; una vaschetta con acqua tiepida; un tappetino antiscivolo per garantire una superficie stabile.

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Il divieto valido per i gatti, tanto quanto per altri animali, è di non utilizzare mai prodotti destinati all’uomo, poiché i gatti hanno un pH diverso rispetto agli esseri umani, quindi il rischio è di arrecare loro danni alla pelle e al pelo.

C’è tutto, è ora del bagno!

Una volta che è tutto pronto, non bisogna fiondare il micio nell’acqua come se non ci fosse un domani. Bisogna partire con calma, dando il tempo al gatto di abituarsi gradualmente al bagno.

Ad esempio, è importante prestare attenzione alla temperatura dell’acqua, che deve essere tiepida, non troppo calda, con un livello basso in modo che la testa del gatto rimanga fuori. Per iniziare, meglio partire dalle zampe. Una vaschetta per animali funziona meglio, e se il gatto risponde positivamente, si può aumentare gradualmente il livello dell’acqua.

Fare il bagno al gatto
L’ora del bagno, tutti i passaggi da seguire – velvetpets.it

Dopodiché, lo shampoo: una piccola quantità è sufficiente. In questa fase bisogna evitare le zone sensibili come gli occhi e le orecchie. Se lo sporco è concentrato in una specifica area, meglio concentrarsi in questi punti, insaponando delicatamente subito dopo tutto il corpo del micio, prestando attenzione alle istruzioni specifiche dell’uso dello shampoo.

Dopo lo shampoo, bisogna risciacquare accuratamente il gatto per rimuovere il sapone, passando infine all’asciugatura con asciugamani, evitando le orecchie e gli occhi. Molti gatti odiano il phon, quindi è preferibile non usarlo. Per far sentire al sicuro il micio, meglio completare l’asciugatura in una stanza calda e confortante.

Alcuni consigli aggiuntivi

Per rendere il momento del bagnetto più semplice e meno stressante, oltre alla preparazione e all’attrezzatura necessaria, è consigliabile adottare anche altri trucchetti per far sì che il gatto resti tranquillo dall’inizio alla fine della procedura.

Ad esempio, fornendo al gatto uno snack o del cibo preferito durante e dopo il bagno, l’amico peloso assocerà quest’esperienza a qualcosa di positivo. Se possibile, inoltre, è consigliabile coinvolgere un aiutante, chiedendo a qualcuno di farsi aiutare durante il bagno per rendere l’esperienza più tranquilla per entrambi.

Se bisogna lavare più gatti, un altro consiglio è quello di strofinare tutti con lo stesso asciugamano dopo il bagno per evitare conflitti legati all’odore. Infine, da non dimenticare, la ricompensa: dopo il bagno, è utile premiare il gatto con affetto e cibo per rafforzare la sensazione di esperienza positiva.

Ad ogni modo, se il gatto o i gatti dovessero essere eccessivamente stressati, meglio non insistere e chiedere supporto al proprio veterinario di fiducia. Fare il bagno a un gatto richiede pazienza, preparazione e rispetto per le preferenze e i sentimenti dei nostri amici a quattro zampe. Con l’approccio giusto, si può trasformare questa esperienza in qualcosa di assolutamente gestibile e positivo per entrambi.

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