Cacciato dai condomini e ritrovatosi in strada, cane trascorre le giornate davanti al portone del palazzo

La commovente storia del cane Bruno: cacciato dai condomini del palazzo nel quale viveva, il quattro zampe si è ritrovato in mezzo alla strada, trascorrendo le giornate davanti al portone del condominio.

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Il cane Bruno aspetta davanti al portone del palazzo di poter entrare (Credits: YouTube – Stephen Messenger – velvetpets.it)

Le decisioni che gli esseri umani prendono spesso sono purtroppo sbagliate. Agli animali, che non hanno la cattiveria delle persone, queste decisioni appaiono assurde. Così è successo a un povero cagnolino, cacciato dai condomini del palazzo nel quale viveva con il suo anziano padrone e ritrovatosi senza alcuna ragione in mezzo a una strada. Il cane ha trascorso intere giornate fermo davanti al portone del condominio, sperando che qualcuno lo facesse entrare.

La triste storia del cane Bruno in strada dopo che i condomini l’hanno cacciato

A raccontare la commovente storia del cane, al quale è stato dato il nome di Bruno, (su YouTube all’account @Stephen Messenger) è Lujan, una ragazza che ha soccorso insieme al fidanzato il triste quattro zampe.

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Il cane Bruno aiutato dalla coppia dopo essere rimasto in strada (Credits: YouTube – Stephen Messenger – velvetpets.it)

Ha atteso davanti al portone di poter tornare a casa sua. Ma è stato tutto inutile. Così Bruno ha aspettato. Un giorno una ragazza, Lujan, insieme al suo compagno stava passeggiando in un quartiere dell’Argentina, quando ha notato il cane fermo in strada con lo sguardo tristissimo. La coppia ha deciso di restare in compagnia del Fido, nella speranza del ritorno di un eventuale proprietario e assicurarsi che nell’attesa non gli accadesse nulla di male. Ma nessuno si è presentato a reclamare il cucciolo.

Dopo un po’ il cane ha iniziato a camminare. I due giovani lo hanno seguito fino a che hanno scoperto una triste e inaspettata verità. Il quattro zampe si è fermato davanti alla porta di un condominio. Lujan e il suo fidanzato hanno capito che lo scopo di Bruno era entrare al suo interno, ma esposto all’ingresso vi era un cartello, la cui insegna comunicava che il cane non poteva entrare nel palazzo, così infatti si leggeva sul cartello: “Non fate entrare il cane”.

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Il cane Bruno aspetta davanti al portone del palazzo da dove è stato cacciato (Credits: YouTube – Stephen Messenger – velvetpets.it)

Capendo che il messaggio era rivolto a Bruno, la coppia ha iniziato ad indagare sulla faccenda. Sono così riusciti ad ottenere informazioni da uno dei residenti del palazzo, che ha raccontato che fino a poco tempo fa Bruno viveva in quel condominio. Il cane apparteneva ad un anziano signore, e non erano a conoscenza se l’uomo fosse morto o lo avesse abbandonato dopo essersi trasferito. Così da un giorno all’altro l’animale si è ritrovato solo, senza una casa.

All’inizio gli inquilini del condominio, consci della sua condizione, provvedevano a lasciargli del cibo davanti all’ingresso dell’edificio. La direzione era però intervenuta ponendo il veto di far entrare il cane all’interno della struttura. Lujan ha dichiarato: “Una decisione del genere fa capire quanto le persone possano essere insensibili. Bruno era così triste ed era evidente che voleva entrare nel palazzo.” La coppia ha deciso che non potevano lasciare il cucciolo così l’hanno condotto a casa con loro.

Bruno, però, nonostante avesse un posto dove stare, continuava ad essere triste poiché impossibilitato a vegliare ancora la porta che in passato aveva sempre varcato. La coppia ha diffuso la notizia del recupero del Fido, nel caso in cui il suo anziano proprietario o qualcuno dei suoi familiari lo stesse cercando. Ma nessuno si è fatto avanti. Con il passare del tempo, i due giovani sono riusciti con l’affetto e con le attenzioni a far sentire meglio il cagnolino. Bruno ha cominciato ad essere vivace e allegro e, quando ormai era pronto per iniziare una nuova vita, Lujan e il suo compagno gli hanno trovato una nuova famiglia.

Avendo già altri cani nel loro appartamento, la coppia non poteva tenere con sé anche Bruno. Il cucciolone è stato quindi affidato alle cure di un loro vicino di casa. La ragazza spesso incontra il quattro zampe e passeggiano insieme. Nella speranza che la vicenda possa essere un monito affinché le persone cambino il loro modo di comportarsi e di prendere decisioni a favore degli animali, la coppia ha raccontato la storia di Bruno.

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