Come diventare leader agli occhi dei nostri cani: perché è importante riuscire nell’intento per la sua sopravvivenza

La leadership è un concetto ampiamente discusso e analizzato in vari contesti, da quelli aziendali a quelli familiari. Ma quando si parla di rapporto con i nostri cani, cosa significa esattamente essere un leader?

Un leader è colui che guida, che fornisce direzioni e soluzioni, soddisfacendo i bisogni fondamentali dei membri del proprio “branco”.

Cane obbedisce al padrone
Come diventare dei veri e propri leader con il proprio cane – foto: Canva – velvetpets.it

Nel contesto della relazione con i nostri cani, diventare un leader significa essere in grado di guidarli, garantirgli la protezione e dargli direttive chiare su come comportarsi nelle varie situazioni della vita quotidiana.

Come essere un leader per il proprio cane

Per diventare leader agli occhi dei nostri cani, il primo passo è quello di essere preparati. Conoscere a fondo le esigenze e la psicologia dei nostri amici a quattro zampe è fondamentale. Questo implica studiare l’etologia applicata e la psicologia canina, sia autonomamente sia attraverso il supporto di professionisti del settore. Una conoscenza approfondita ci permetterà di trovare soluzioni efficaci ai vari problemi che possono presentarsi e renderci così dei veri leader per i nostri cani.

Essere coerenti e costanti nel modo di agire con i nostri cani è fondamentale per stabilire una leadership efficace. Questo significa non cambiare continuamente regole o comportamenti nei loro confronti. La coerenza aiuta il cane a comprendere chiaramente cosa ci si aspetta da lui in ogni momento, mentre la costanza rafforza questa comprensione attraverso la ripetizione delle stesse azioni o comandi. In questo modo, il cane impara a prevedere le reazioni del suo proprietario ed evitare comportamenti indesiderati.

cane al parco con la sua proprietaria
Un leader deve sapere insegnare al cane come comportarsi in certe situazioni – velvetpets.it

Un buon leader sa quando prendere l’iniziativa, proponendo attività o soluzioni anziché aspettare passivamente che siano gli altri (in questo caso il cane) a fare la prima mossa. Questa proattività dimostra al cane che siamo noi a guidare le dinamiche del gruppo (famiglia), invitandolo a partecipare attivamente alla vita quotidiana ma seguendo le direttive che gli vengono proposte. Invece di correggere continuamente i comportamenti indesiderati del nostro cane mediante rimproveri o punizioni fisiche, dovremmo concentrarci sul fornirgli indicazioni chiare su come agire correttamente nelle varie situazioni. Insegnargli comportamenti alternativi positivi anziché limitarci a vietargli certe azioni contribuirà ad aumentare la sua competenza sociale ed emotiva, senza minacciare il rapporto.

Condividere esperienze nuove ed appaganti con il nostro cane rafforza il legame affettivo tra noi e lui, ma consolida anche la nostra posizione di leader all’interno del “branco”. Che si tratti di esplorare nuovi luoghi insieme durante una passeggiata o introdurre piccoli cambiamenti nella routine quotidiana, queste esperienze comuni sono occasioni preziose per dimostrargli che possiamo guidarlo attraverso novità ed incertezze in modo sicuro ed appagante.

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