Viaggiare con il proprio animale domestico in aereo potrebbe diventare molto diverso da come lo abbiamo conosciuto finora. Non più solo piccoli cani o gatti dentro un trasportino sotto il sedile.
Le nuove regole aprono la porta anche agli animali di taglia media e grande. Fino a sei animali in cabina e un peso che può arrivare a 30 chili. Una svolta che cambia parecchio il modo di organizzare un viaggio per chi vive con un cane.
Il via libera arriva dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha approvato lāultima delibera dellāEnac, lāEnte nazionale per lāaviazione civile. Non ĆØ unāidea nata allāimprovviso. Prima cāĆØ stata una sperimentazione, poi una valutazione tecnica e infine le linee guida operative che ora le compagnie potranno decidere se applicare.
Come funzionerĆ il trasporto dei pet in cabina
Tutto ĆØ partito da un volo dimostrativo organizzato da ITA Airways lo scorso settembre. Il volo ĆØ decollato da Milano Linate ed ĆØ atterrato a Roma Fiumicino. A bordo cāerano due cani di grossa taglia che viaggiavano accanto ai proprietari, senza essere chiusi nel trasportino.
Uno era un Labrador di nome Moka, lāaltro un meticcio chiamato Honey. I due animali erano seduti in posti dedicati in cabina, uno nella prima fila e lāaltro nellāultima. Lāobiettivo non era fare spettacolo, ma capire se una soluzione del genere potesse funzionare senza creare problemi durante il volo.
Dopo quella prova, lāEnac ha valutato che cani fino a 30 kg possono essere collocati nelle normali configurazioni delle cabine degli aerei di linea senza compromettere sicurezza e comfort dei passeggeri. Da qui la decisione di aggiornare le linee guida.
Le nuove indicazioni prevedono che nella cabina passeggeri possano viaggiare animali di piccola, media e grande taglia, con un limite massimo complessivo di sei pet per volo. Non significa però che ogni volo sarà automaticamente aperto agli animali. Le compagnie restano libere di decidere se offrire questo servizio.
Le compagnie aeree decideranno caso per caso
Il passaggio dellāEnac non impone obblighi. Fornisce un quadro di riferimento tecnico. Saranno quindi le singole compagnie a stabilire se adottare o meno questa modalitĆ di trasporto.
Fino ad oggi la situazione era molto più rigida. In cabina erano ammessi quasi esclusivamente animali di piccola taglia, generalmente entro gli 8 o 10 chili, sistemati in un trasportino sotto il sedile. I cani più grandi dovevano viaggiare nella stiva pressurizzata, allāinterno di gabbie rinforzate.
Una soluzione che molti proprietari accettavano con difficoltĆ . Non tanto per motivi di sicurezza, quanto per lo stress del viaggio. Separazione, rumori, temperatura e tempi di attesa hanno sempre sollevato discussioni tra chi viaggia spesso con animali.
Non tutte le compagnie però guardano con entusiasmo alla novitĆ . Ryanair, per esempio, ha giĆ chiarito di non voler cambiare la propria politica. Il CEO Eddie Wilson ha spiegato pubblicamente che lāintroduzione di animali di media e grande taglia in cabina potrebbe creare problemi operativi.
Le criticitĆ citate riguardano la gestione degli spazi a bordo, le possibili allergie dei passeggeri e la sicurezza durante il volo. Per questo motivo la compagnia continuerĆ ad accettare in cabina solo cani guida e animali di assistenza.
Perché questa decisione è arrivata proprio ora
Secondo il presidente dellāEnac Pierluigi Di Palma, il cambiamento riflette una trasformazione sociale ormai evidente. Sempre più persone considerano gli animali domestici parte della famiglia e chiedono di poter viaggiare insieme a loro.
LāEnac sostiene che questa scelta si inserisce anche nel quadro dellāarticolo 9 della Costituzione, che richiama la tutela degli animali e del loro benessere. Lāidea ĆØ superare lāapproccio che trattava i pet come semplici bagagli.
La proposta italiana ĆØ stata presentata anche allāassemblea dellāInternational Civil Aviation Organization, dove si ĆØ discusso dei rischi legati al trasporto degli animali in stiva e della possibilitĆ di rivedere le procedure a livello internazionale.
Per ora si tratta di un passo iniziale. Le linee guida esistono, il via libera politico ĆØ arrivato, ma il modo in cui questa novitĆ cambierĆ davvero i voli dipenderĆ da come reagiranno le compagnie e da quante decideranno di adottare queste nuove possibilitĆ .








