Bonus animali domestici: diventano tanti e si arriva a cifre importanti | Info, date e requisiti

Bonus animali domestici: cos’è questo contributo e per cosa si usa, entro quando richiederlo e i requisiti per accedervi. 

Chi ha dei cani o gatti in casa può beneficiare del bonus animali domestici: sebbene non ci sia un contributo valido per tutti i cittadini italiani, in realtà si può avere una detrazione del 19% su alcune spese che si sostengono proprio per loro. 

Bonus animali domestici: in cosa consiste
In cosa consiste il bonus animali domestici – velvetpets.it

Anche in alcuni comuni ci sono delle iniziative che vanno incontro ai padroni di cani e gatti. Quindi, sia a livello nazionale che locale, si sostengono le famiglie o le persone che hanno un animale domestico. 

Bonus animali domestici: info, date e requisiti

A livello nazionale quindi si possono portare in detrazione del 19% le spese per gli animali domestici: si tratta delle spese riguardanti le visite dal veterinario, esami in laboratorio, l’acquisto di farmaci e interventi di chirurgia. La detrazione al 19% ha una soglia minima e una massima: la franchigia minima è di 129,11 euro. Al di sotto di questa soglia non si può detrarre la spesa sostenuta mentre sugli importi che superano questo valore, la percentuale del 19% si calcola solamente sul valore eccedente. La soglia massima è di 550 euro.

Bonus animali domestici: l’agevolazione a livello nazionale e locale
Il Bonus animali domestici in Italia e nei Comuni – velvetpets.it

A livello locale, molti Comuni si sono mossi per agevolare le famiglie o le persone che hanno degli animali domestici: 

  • A Pisa da qualche anno c’è il “bonus animali d’affezione” con cui viene riconosciuto un rimborso una tantum per le spese veterinarie sostenute dalla famiglia. Nel bando (scaduto lo scorso aprile) è stata riconosciuta un’agevolazione di 250 euro (aumentabile a 300 euro) per le spese veterinarie o l’acquisto di farmaci nel primo semestre dell’anno.
  • A Lucca il bando scaduto il 16 agosto 2023 riconosceva un contributo del valore di 125 euro (aumentabile a 200 euro a seconda del numero di domande pervenute) per le spese riguardanti visite veterinarie e acquisto di farmaci. 
  • Nel Comune di Casal Mella, in provincia di Brescia, è stato stanziato un bonus per incentivare le adozioni in canile: il contributo può andare dai 100 ai 200 euro per l’adozione di cani o gatti presenti nei rifugi comunali.
  • A Roma: è stato concesso l’accesso gratuito alle cure veterinarie per le famiglie con Isee non superiore a 15 mila euro, i titolari di pensione sociale, i cittadini non vedenti con cane conduttore, le famiglie con un componente disabile o con disabilità superiore al 66%, le Associazioni animaliste di volontariato, le Associazioni di Protezione Civile e, infine, gli Enti e Associazioni Onlus di promozione sociale per la tutela degli animali. Al fine di evitare il fenomeno del “randagismo di ritorno”, il Campidoglio garantisce anche la gratuità di prestazioni come l’applicazione di microchip, con iscrizione nell’Anagrafe degli Animali d’Affezione, e la sterilizzazione cani e gatti.

Non è escluso che in alcuni di questi comuni questi 2bonus per animali domestici”, possano essere replicati. Quindi tenersi informati a riguardo per capire se si ha diritto, può essere la soluzione migliore se si possiedono animali domestici.

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